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	<title>Auto &#8211; Happy Motors</title>
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	<description>Emozioni alla guida!</description>
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	Tue, 15 Sep 2020 16:29:52 +0000	</lastBuildDate>
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	<title>Auto &#8211; Happy Motors</title>
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	<item>
		<title>Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi</title>
		<link>https://www.happymotors.it/il-nuovo-ecobonus-auto-per-il-2020-tra-beneficiari-e-vantaggi.html</link>
				<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 09:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il nuovo ecobonus per le auto di questo 2020 si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo Conte più usufruite e richieste. Il&#160;nuovo ecobonus auto per il 2020, un vero successo. Composto da incentivi per comprare alcune categorie di veicoli capaci di far risparmiare diverse migliaia di euro al consumatore, l’ecobonus si sta dimostrando [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p> Il nuovo ecobonus per le auto di questo 2020 si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo Conte più usufruite e richieste.</p></blockquote>



<p>Il&nbsp;<strong>nuovo ecobonus auto per il 2020</strong>, un vero successo. Composto da incentivi per comprare alcune categorie di veicoli capaci di far risparmiare diverse migliaia di euro al consumatore, l’ecobonus si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo più usufruite e richieste.</p>



<h2>Il nuovo ecobobonus auto 2020, cos’è?</h2>



<p>L’ecobonus 2020 è una misura prevista dalla&nbsp;<strong>Legge di Bilancio 2019</strong>&nbsp;per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Un’iniziativa che si contestualizza nel più ampio indirizzo europeo che punta a ridurre le emissioni dannose per salvaguardare l’ambiente. In quest’ottica,&nbsp;<strong>l’ecobonus 2020</strong>&nbsp;si integra alle norme dell’Unione Europea sul tema. È quindi un incentivo con obiettivi ecologici.</p>



<p>I&nbsp;<strong>consumatori&nbsp;</strong>hanno tempo fino alla fine dell’anno per fare richiesta e inoltrare la prenotazione dell’ecobonus sul sito del ministero&nbsp;<a href="http://ecobonus.mise.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecobonus.mise.gov.it</a>. Tuttavia, tale incentivo è usufruibile solo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Auto-2-1-1024x683.jpg" alt="Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi" class="wp-image-108103"/></figure>



<h2>Quanto è possibile risparmiare utilizzando l’ecobonus auto?</h2>



<p>L’importo massimo di 8.000 euro di «<strong>sconto</strong>» viene applicato sull’acquisto di veicoli previa rottamazione, mentre l’importo scende fino a un massimo di 5.000 euro per chi compra senza effettuare la rottamazione. Viene stabilito, inoltre, che il venditore possa applicare fino a 2.000 euro di sconto aggiuntivo al prezzo di listino.&nbsp;<strong>Di conseguenza</strong>, è possibile risparmiare fino a 10.000 euro qualora si avesse la possibilità di rottamare la propria auto.</p>



<p>Sul fronte&nbsp;<strong>categoria L&nbsp;</strong>(ciclomotori e motoveicoli), gli importi variano: in caso di rottamazione l’importo dell’ecobonus arriva fino a un massimo di 4.000 euro e comunque non superiore del 40% rispetto al prezzo di acquisto del nuovo veicolo. 3.000 euro massimo di bonus, invece, nel caso sia assente la rottamazione, e comunque non oltre il 30% del prezzo di acquisto.</p>



<h2>Quali veicoli si possono comprare con l’ecobonus</h2>



<p>Non esiste alcuna&nbsp;<strong>lista ufficiale divulgata dal MISE</strong>&nbsp;che, tuttavia, ha reso noto quali siano i requisiti che i veicoli devono rispettare per permettere al consumatore di godere degli incentivi auto legati all’ecobonus.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>veicolo&nbsp;</strong>nuovo deve essere a basse emissioni e appartenere alla categoria M1 (per ciclomotori le informazioni sono disponibili di seguito), insieme a veicoli Euro 6 con emissioni C02 61/110 g/km – purché, quest’ultime, non abbiamo un prezzo di listino superiore a 40.000 euro.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Ricarica-auto-elettrica-1024x681.jpg" alt="Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi" class="wp-image-107319"/></figure>



<p>Di seguito i requisiti che l’auto nuova deve avere per dare accesso all’ecobonus:</p>



<ul><li>l’auto deve essere nuova;</li><li>le emissioni CO2 non devono superare i 110 g/km;</li><li>l’immatricolazione deve avvenire in Italia nel periodo compreso dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020;</li><li>il prezzo da listino (compresi messa in strada, optional e al netto di IVA) deve essere inferiore ai 50.000 euro per veicoli con emissioni CO2 tra 0-20 e 21 – 60 g/km;</li><li>il prezzo da listino (compresi messa in strada, optional e al netto di IVA) deve essere inferiore ai 40.000 per i veicoli di fascia 61 -110 g/km;<br>omologazione non inferiore a Euro 6 di ultima generazione per i veicoli con emissione compresa nella fascia 61-110 g/km;<br>per le auto immatricolate;</li><li>il veicolo può anche essere a trazione elettrica.</li></ul>
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		<title>Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione</title>
		<link>https://www.happymotors.it/grandinate-estive-protezione-auto-tutela-e-costi-di-riparazione.html</link>
				<pubDate>Fri, 15 May 2020 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Grandinate estive: l&#8217;incubo di molti automobilisti. Questi fenomeni atmosferici possono arrecare grossi danni alle vetture per i quali esistono coperture assicurative specifiche. L’estate 2020 è attesa con ansia ma il meteo sembra un pò farsi beffa di tutti gli italiani pronti a uscire dopo il lockdown con un maltempo persistente. Temporali e&#160;grandinate estive&#160;sembrano ancora dietro [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Grandinate estive: l&#8217;incubo di molti automobilisti. Questi fenomeni atmosferici possono arrecare grossi danni alle vetture per i quali esistono coperture assicurative specifiche.<br> </p></blockquote>



<p>L’estate 2020 è attesa con ansia ma il meteo sembra un pò farsi beffa di tutti gli italiani pronti a uscire dopo il lockdown con un maltempo persistente. Temporali e&nbsp;<strong>grandinate estive</strong>&nbsp;sembrano ancora dietro l’angolo, proprio per questo&nbsp;<a href="http://anws.co/bJaf0/%7bc3390c21-121e-424a-872f-0bd27fd16707%7d">automobile.it</a>, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, ha realizzato una piccola guida in tre punti per capire come proteggere l’auto, come tutelarla e l’entità di eventuali costi di riparazione dovuti a questo fenomeno atmosferico che in estate e in primavera rischia di causare problemi specialmente a chi non dispone di un parcheggio coperto.</p>



<p>In generale le&nbsp;<strong>intemperie</strong>&nbsp;mettono a dura prova la resistenza della carrozzeria della propria vettura. La grandine è uno degli elementi più dannosi per la purezza delle linee dato che, in occasione di precipitazioni particolarmente violente, si rischia di ritrovare una macchina sfigurata da numerose ammaccature. Proprio per questo la grandine auto è uno degli incubi maggiori di ogni automobilista. Chi, infatti, non ha la possibilità di posteggiare la propria vettura in un luogo coperto, o non ha preso le dovute precauzioni proteggendola con un telo specifico, rischia di trovare la carrozzeria seriamente danneggiata o con parecchi graffi all’auto.</p>



<p>Per tutelarsi è possibile ricorrere a un&nbsp;<strong>assicurazione</strong>&nbsp;contro eventi naturali e atmosferici o, con un minore investimento acquistare un telo copriauto antigrandine.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine-1024x680.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105923"/><figcaption>Close up on damaged car because of hail</figcaption></figure>



<h2>L’assicurazione&nbsp;contro le grandinate estive</h2>



<p>Per evitare di dover&nbsp;<strong>pagare un conto salato</strong>&nbsp;dal carrozziere si può inserire nella propria RC Auto la garanzia accessoria degli eventi naturali. A seguito del pagamento di un prezzo superiore del premio assicurativo annuale, la compagnia provvederà a risarcire l’assicurato per i danni materiali e diretti, causati al veicolo dagli eventi naturali presenti tra le condizioni di polizza.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine1-1024x683.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105922"/><figcaption>Close up of hail on windshield, country road in the background.</figcaption></figure>



<p>L’assicurazione contro eventi naturali, per esempio, copre i&nbsp;<strong>danni materiali</strong>&nbsp;e diretti causati da grandine e ghiaccio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, mareggiate, frane e altro</p>



<p>Controllate scrupolosamente le&nbsp;<strong>clausole contrattuali</strong>, alcune ipotesi di danneggiamento dovute ad imperizia dell’assicurato comportano l’esclusione dal risarcimento. Riscontrati i danni grandine auto si dovrà denunciare l’evento alla propria assicurazione. Questa incaricherà un perito per visionare il mezzo e redigere una stima dei danni e dei costi di riparazione. Per velocizzare la pratica potete includere nella denuncia un preventivo di parte, redatto dal vostro carrozziere di fiducia ed allegare anche le foto dell’auto danneggiata, oltre alle prove dell’avvenuto evento.</p>



<h3>Come proteggere l’auto dalla grandine</h3>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine2-1024x683.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105921"/><figcaption>Large hail ice balls on car hood after heavy summer storm</figcaption></figure>



<p>Se non si vuole investire una somma ulteriore per la copertura assicurativa per le grandinate estive, è possibile proteggere la vettura con dei teli specifici. Sono numerose le alternative presenti in commercio, adatte a tutte le tasche. La più dispendiosa è denominata&nbsp;<strong>hail protector</strong>&nbsp;ed è un telo antigrandine per auto elettrico che si gonfia proteggendo la carrozzeria. Grazie ad una specifica app che segnala in tempo reale il rischio di grandine, si può preventivamente gonfiare il telo e tutelare la vettura.&nbsp;<strong>I prezzi di partenza sono di circa 100 €.</strong></p>



<p>Se si vuole risparmiare ed utilizzare la fantasia si può proteggere la carrozzeria con un&nbsp;<strong>telo pluriball</strong>. Posizionando più strati di questo materiale, sia sulla parte superiore che sulla fiancata della vettura, si possono minimizzare gli effetti dannosi della grandine di medie dimensioni. Una volta impacchettata l’auto con il pluriball si può procedere nel posizionare un classico telo protettivo per tenere il tutto unito.</p>



<h4><strong>Il costo delle riparazioni</strong></h4>



<p>La grandine oltre a deturpare la carrozzeria della vettura rischia di creare danni che comportano elevati costi di riparazione. Prima di rifiutare o una&nbsp;<strong>polizza assicurativa specifica</strong>&nbsp;è importante essere consapevoli che il prezzo di riparazione per piccoli danni in zone facilmente accessibili varia da 30 a 45 euro, mentre la riparazione di ammaccature più importanti possono costare anche 75 o 80 euro.</p>



<p>Inoltre, se ai danni alla carrozzeria si aggiungono anche quelli al parabrezza o al lunotto, l’esborso potrebbe essere molto più consistente,&nbsp; tra i 150 e i 300 euro, per l’acquisto del nuovo componente.<br></p>
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		<title>Sanificazione auto: cinque consigli per igienizzare il proprio veicolo</title>
		<link>https://www.happymotors.it/sanificazione-auto-cinque-consigli-per-igienizzare-il-proprio-veicolo.html</link>
				<pubDate>Tue, 12 May 2020 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Piano piano, l’Italia va verso la riapertura ma non dobbiamo dimenticare regole e attenzioni particolari soprattutto nella sanificazione della nostra auto. In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. La corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto non fa eccezione, soprattutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it/sanificazione-auto-cinque-consigli-per-igienizzare-il-proprio-veicolo.html">Sanificazione auto: cinque consigli per igienizzare il proprio veicolo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it">Happy Motors</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p>Piano piano, l’Italia va verso la riapertura ma non dobbiamo dimenticare regole e attenzioni particolari soprattutto nella sanificazione della nostra auto.<br> </p></blockquote>



<p>In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. La corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto non fa eccezione, soprattutto se si è costretti a continuare a guidare per motivi di lavoro o altre necessità.</p>



<p>Lavare l’auto non è sufficiente, per cui è legittimo chiedersi come si fa a igienizzare a fondo la propria vettura? automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, con l’aiuto di Giuseppe Quagliata, Operations Manager di <a href="http://anws.co/bIffN/%7b203d9fb1-9a55-4b77-878c-02c00b80a2af%7d">Wash Out</a>, società specializzata nell’attività di lavaggio auto, fornisce 5 utili consigli.</p>



<h2><strong>L’importanza della sanificazione dell&#8217;auto e dei mezzi di trasporto privati</strong></h2>



<p>Secondo i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, la diffusione avviene principalmente da persona a persona ed esiste un rischio molto più basso di contrarre il virus attraverso il contatto indiretto.</p>



<p>In ogni caso, in un momento in cui è fondamentale ogni misura volta a rallentare la diffusione, anche l’attenzione per l’igiene dei mezzi di trasporto gioca un ruolo primario. Ciò vale in modo particolare per auto dove si trovano passeggeri non dello stesso nucleo familiare: “<em>in questi casi è molto importante rivolgersi a dei professionisti per una prima decontaminazione della vettura. Dopo una decontaminazione infatti, sarà poi più facile procedere con periodiche purificazioni della vettura in modalità fai-da-te”.</em></p>



<h2><strong>Da dove partire per la sanificazione dell&#8217;auto? Cambio e volante</strong></h2>



<p>La prima cosa da fare quando ci si appresta autonomamente a igienizzare l’interno dell’auto è indossare guanti e mascherina. Solo a quel punto si può procedere alla sanificazione dell’abitacolo con prodotti disinfettanti. Per prima cosa ci si deve dedicare alla pulizia delle zone che si toccano più frequentemente come il volante e la leva del cambio.</p>



<p>Poi, si può passare con attenzione ai comandi del sistema multimediale, ai pannelli delle portiere, alle maniglie interne. A riguardo, conviene dare una passata anche all’esterno dell’auto, sia alle maniglie delle porte sia alla maniglia del portellone posteriore. L’ultima cosa di cui occuparsi sono tutti i rivestimenti interni, anche quelli meno facili da raggiungere.</p>



<p>“<em>Se possibile</em>&nbsp;– aggiunge Giuseppe Quagliata di Wash Out –&nbsp;<em>suggerirei sempre l’utilizzo di nebulizzatori per spruzzare il prodotto in maniera più diffusa sulle superfici. Inoltre, è consigliato lasciarlo agire per circa 30 secondi e poi procedere alla rimozione con il panno</em>”.</p>



<h2><strong>Sì ai disinfettanti, ma attenti alla candeggina</strong></h2>



<p>Tra i prodotti suggeriti e più utilizzati dalle aziende che fabbricano componentistica per gli interni delle auto ci sono i detergenti a base di alcol, apprezzati per la capacità di quest’ultimo di rimuovere efficacemente i germi. Altri disinfettanti utilizzabili sono quelli a base etanolo (“<em>preferire prodotti con concentrazioni non inferiori al 70%</em>”), cloro o candeggina.</p>



<p>Quest’ultimi, però, richiedono molta attenzione, tanto è vero che&nbsp;<em>“è sconsigliato l’utilizzo di prodotti con concentrazioni di cloro attivo superiori allo 0,1% e l’utilizzo di candeggina se non fortemente diluita</em>”.</p>



<p>Per via della potente azione chimica potrebbero sì eliminare i germi e i batteri, ma anche rovinare i materiali interni come le plastiche o le superfici più delicate.</p>



<h2><strong>Per ogni superficie il prodotto corretto</strong></h2>



<p>Da non usare, inoltre, prodotti a base di ammoniaca come quelli di colore blu per pulire i vetri che tendono a rompere il materiale vinilico del cruscotto, rendendolo appiccicoso quando sottoposto a calore e luce. Meglio, nel caso non si sia in possesso dei prodotti più adatti, preferire una semplice soluzione di acqua e sapone, che consente comunque di effettuare una buona igienizzazione dell’interno della vettura.</p>



<p>Lo stesso vale se ci sono rivestimenti in pelle: meglio usare prodotti specifici per non causare aloni o invecchiamento della superficie trattata e assicurarsi sempre di spruzzare il prodotto sul panno e non direttamente sui rivestimenti da trattare.</p>



<p><strong>Panni usa e getta</strong></p>



<p>Un ultimo consiglio va al tipo di panno con cui applicare il prodotto per sanificare l’ambiente. Infatti, per evitare rischi, conviene utilizzare un normalissimo rotolo di carta assorbente da casa usa e getta. Così, finite le operazioni, ci si libera di ogni oggetto. Alla fine, tolti guanti e mascherina, bisogna ricordarsi di lavare a fondo le mani e il gioco è fatto.</p>



<p>Come suggerisce Wash Out inoltre: “<em>Per concludere la procedura di purificazione della vettura suggeriamo l’acquisto e l’utilizzo di un igienizzante spray con azione biocida per l’impianto di condizionamento della vettura</em>”. E, a pensarci bene, anche quando la quarantena sarà finita, non sarebbe male ogni tanto pulire a fondo la propria auto.<br></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it/sanificazione-auto-cinque-consigli-per-igienizzare-il-proprio-veicolo.html">Sanificazione auto: cinque consigli per igienizzare il proprio veicolo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it">Happy Motors</a>.</p>
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		<title>Guida green: cinque consigli per mettersi al volante di un’auto elettrica</title>
		<link>https://www.happymotors.it/guida-green-cinque-consigli-per-mettersi-al-volante-di-unauto-elettrica.html</link>
				<pubDate>Thu, 07 May 2020 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La guida green vede un forte rilancio. Il trend delle vendite di auto elettriche è decisamente in aumento. Attualmente nel mondo ci sono più di 7 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci (erano 1,5 nel 2016), di cui più di 3 milioni in Cina, e quasi 2 milioni in Europa dove svetta il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it/guida-green-cinque-consigli-per-mettersi-al-volante-di-unauto-elettrica.html">Guida green: cinque consigli per mettersi al volante di un’auto elettrica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it">Happy Motors</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p>La guida green vede un forte rilancio. Il trend delle vendite di auto elettriche è decisamente in aumento. </p></blockquote>



<p>Attualmente nel mondo ci sono più di 7 milioni di veicoli elettrici per passeggeri o merci (erano 1,5 nel 2016), di cui più di 3 milioni in Cina, e quasi 2 milioni in Europa dove svetta il primato della Norvegia.</p>



<p>Una volta al volante di un’auto elettrica, si scopre che presenta alcune differenze rispetto a quelle a benzina o a gasolio. Ad esempio, non ha il cambio (a meno che non si parli di una Porsche Taycan o qualche supercar), scarica a terra tutta la coppia in modo fulmineo a partire da zero giri, ha baricentro molto basso e non fa rumore.</p>



<p>Per sentirsi a proprio agio al volante di un’auto elettrica&nbsp;<a href="http://anws.co/bJF4d/%7b6ba8e031-ee04-409a-abdb-a2a83d9091a2%7d">automobile.it</a>, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, presenta 5 consigli per la guida green riassunti anche nel divertente&nbsp;<a href="http://anws.co/bJF4e/%7b6ba8e031-ee04-409a-abdb-a2a83d9091a2%7d">video tutorial</a>&nbsp;di Fjona Cakalli.</p>



<h2><strong>Guida green: Come si accende un’auto elettrica </strong></h2>



<p>Una volta raggiunto il posto guida, si deve premere il pulsante di start per accendere l’auto. Sulle Tesla no, perché si accendono in automatico quando rilevano la presenza di una persona a bordo. La cosa da tenere a mente è che un’auto elettrica una volta accesa è perfettamente silenziosa.</p>



<p>Per essere certi dell’avvio si può fare affidamento su diversi metodi come per esempio guardare l’illuminazione del quadro strumenti, controllare su alcuni modelli l’apposita spia&nbsp; con scritto “Ready” o se si attivano musichette segnaletiche ad hoc. Queste indicazioni che in un primo momento possono sembrare semplici in realtà sono da tenere presenti perchè a molti è già capitato di premere di nuovo il tasto di accensione spegnendo la macchina non accorgendosi dell’accensione alla guida di un’auto che non fa rumore.</p>



<h2><strong>Guida green: come si accelera con un’auto elettrica</strong></h2>



<p>Superato il primo scoglio, non resta che inserire la marcia e partire. Anche se, bisogna ricordare, le auto elettriche non hanno un cambio vero e proprio. Eppure, per gestire le varie modalità di guida (Parking, Drive, Retro), hanno spesso una leva che ricorda molto da vicino quella di una trasmissione automatica tradizionale. Inserita la marcia, si preme sul pedale dell’acceleratore. E qui, di nuovo, l’auto elettrica mette in mostra la propria natura. Per quanto si pensi che le vetture a batteria siano pensate per risparmiare e per non inquinare, basta guidarne una per accorgersi subito che sono generalmente molto scattanti.</p>



<p>Il motore &#8220;green&#8221;, infatti, non ha ritardi nel trasferire coppia e potenza alle ruote: lo fa in modo istantaneo ed eroga il massimo della trazione fin dal minimo. Quindi, il consiglio, è quello di accelerare con cautela, in modo da non essere sbalzati in avanti con inutili sprechi di energia e una bella sforbiciata al comfort. Bisogna in un certo senso imparare ad accelerare in modo progressivo per godere dell’enorme fluidità con cui un’auto a zero emissioni si lascia condurre.</p>



<h2><strong>Attenti ai limiti di velocità</strong></h2>



<p>Un’auto elettrica, si è detto, non fa rumore. Tanto che una legge Europea ha obbligato le Case a dotare i nuovi modelli di un suono artificiale che devono emettere fino a 20 km/h. Poi, fruscii e rumori di rotolamento, iniziano a rendere udibile l’auto anche ai più distratti.&nbsp;</p>



<p>C’è un secondo problema, oltre a quello dei pedoni che sbucano all’improvviso senza guardare, ed è quello inerente i limiti di velocità. L’auto elettrica è scattante, silenziosa e senza cambio. Facile trovarsi ad andare oltre il consentito se non si presta attenzione al tachimetro.</p>



<h2><strong>Come si frena con un’auto elettrica</strong></h2>



<p>C’è un aspetto della guida di un’auto elettrica che è davvero differente da una vettura con motore a combustione interna. È la frenata. Su una vettura a batteria, quando si frena, si sfrutta l’energia cinetica dell’auto per ricaricare la batteria. Avviene anche quando si lascia l’acceleratore. Si avverte un attrito maggiore delle componenti meccaniche e si rallenta molto più in fretta. Sfruttare al massimo queste fasi permette di gestire in modo molto più efficiente la batteria e, in sintesi, di percorrere più strada.</p>



<p>La frenata rigenerativa, questo il nome del fenomeno, può essere generalmente impostata su vari livelli e, se messa al massimo, rallenta l’auto in modo talmente vistoso da poter rendere inutile la pressione sul pedale del freno (si chiama one pedal drive). Per guidare correttamente un’auto elettrica, conviene sempre prevedere dove ci si vorrà fermare e alzare il piede dall’acceleratore con anticipo, in modo da sfruttare una fase di rilascio più duratura. Viceversa, inutile se non dannoso, arrivare al semaforo o allo stop a velocità sostenuta e poi premere bruscamente il freno per arrestarsi in tempo utile.</p>



<h2><strong>Come si affrontano viaggi lunghi con un’auto elettrica</strong></h2>



<p>La guida “one pedal” dà i frutti più consistenti in città. È nella guida urbana, infatti, che l’auto elettrica consuma meno energia. Dove invece il consumo energetico è maggiore è in autostrada. Eppure, grazie a batterie sempre più capienti e powertrain efficienti, le auto elettriche possono ormai essere usate anche per viaggi lunghi, magari con qualche accortezza. La prima, fondamentale, è quella di programmare il tragitto. Lo si può fare prima di partire, controllando lo stato di carica dell’auto al via, le condizioni di traffico, la presenza di colonnine sulla strada. Nel caso, si può anche prenotare una ricarica in modo da raggiungere la stazione di rifornimento evitando brutte sorprese.</p>



<p>Tutte queste operazioni possono essere svolte attraverso le app dedicate alla guida a zero emissioni che le Case hanno sviluppato per gestire al meglio i propri modelli a batteria anche in remoto. Sono comode, facili da utilizzare, e dialogano perfettamente con i sistemi di infotainment presenti a bordo, in modo che una volta in moto sia il navigatore dell’auto a gestire la marcia.</p>



<p> </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it/guida-green-cinque-consigli-per-mettersi-al-volante-di-unauto-elettrica.html">Guida green: cinque consigli per mettersi al volante di un’auto elettrica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it">Happy Motors</a>.</p>
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		<title>Motori in pillole: come rimuovere i graffi sulla carrozzeria</title>
		<link>https://www.happymotors.it/come-rimuovere-i-graffi-sulla-carrozzeria-di-unauto.html</link>
				<pubDate>Fri, 01 May 2020 22:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Parliamo dei graffi sulla carrozzeria che sono molto comuni nella vita quotidiana di una vettura. È sempre difficile rimuoverli? Spesso e volentieri, anzi, rimuovere i graffi sulla carrozzeria può essere più semplice del previsto. Rimuovere i graffi sulla carrozzeria: don’t panic! È forse uno dei grattacapi più fastidiosi che possano capitare ad un proprietario di [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p>Parliamo dei <strong>graffi sulla carrozzeria</strong> che sono molto comuni nella vita quotidiana di una vettura. È sempre difficile rimuoverli? Spesso e volentieri, anzi, rimuovere i graffi sulla carrozzeria può essere più semplice del previsto.</p></blockquote>



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</div><figcaption>Come rimuovere i graffi sulla carrozzeria di un&#8217;auto</figcaption></figure>



<h2><strong>Rimuovere i graffi sulla carrozzeria: don’t panic!</strong></h2>



<p>È forse uno dei grattacapi più fastidiosi che possano
capitare ad un proprietario di un’auto. Quel “guaio” che sembra in un primo
momento non essere nulla ma che col passare del tempo sarà estremamente
fastidioso. Come fare quindi? Innanzitutto, niente panico! In realtà, spesso e
volentieri, questi graffi sono provocati da errate manovre di parcheggio o da
tocchi troppo ravvicinati con altre vetture ma soprattutto sono molte volte <strong>danni
di lieve gravità</strong>. Niente quindi che faccia mettere le cosiddette “mani nei
capelli” e faccia correre in tempo zero dal carrozziere per rimediare al tutto.
</p>



<h3><strong>Come fare, quindi?</strong></h3>



<p>Le parole chiave per riparare al meglio i graffi di lieve
entità sulle carrozzerie delle vostre amate vetture sono: pasta abrasiva e
cotone idrofobico. Questi due strumenti sono facilmente reperibili da tutti e
sono più che sufficienti per svolgere al meglio i passi per eliminare i graffi
sulla carrozzeria:</p>



<ul><li><strong>Lavare</strong> in maniera ottimale la zona interessata
dal graffio</li><li><strong>Applicare</strong> un poco di pasta abrasiva </li><li>Con movimento leggeri, costanti e circolari <strong>lavorare</strong>
la pasta abrasiva con il cotone idrofobico</li><li><strong>Risciacquare</strong> nuovamente la zona del
graffio per eliminare l’eccesso di pasta abrasiva</li></ul>



<p>Ed il “<strong>gioco è fatto</strong>”! il graffio dovrebbe essere sparito
e la vettura tornata al suo “splendore originario”, il tutto senza troppa fatica
e risparmiando anche un intervento del carrozziere. Attenzione, però, se il graffio
dovesse essere di gravità maggiore allora è sempre consigliato l’intervento di
esperto professionista. Il carrozziere saprà senz’altro aiutarvi nella maniera
più corretta e veloce evitando di peggiorare ulteriormente la situazione e l’estetica
della vostra amata vettura.</p>
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		<title>Motori in pillole: come tenere sotto controllo lo stato della batteria</title>
		<link>https://www.happymotors.it/motori-in-pillole-come-tenere-sotto-controllo-lo-stato-della-batteria.html</link>
				<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 19:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Avere cura della propria vettura è una buona abitudine che dovrebbe sempre mantenuta. Gomme, motore, batteria sono solo alcuni degli elementi da tenere sott’occhio settimane dopo settimane. Una buona manutenzione e un controllo meticoloso allungano la vita della propria vettura. In questo appuntamento con la rubrica “Motori in pillole” iniziamo a capire come tenere sotto [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Avere cura della propria <strong>vettura</strong> è una buona abitudine che dovrebbe sempre mantenuta. Gomme, motore, batteria sono solo alcuni degli elementi da tenere sott’occhio settimane dopo settimane. Una buona manutenzione e un controllo meticoloso allungano la vita della propria vettura. In questo appuntamento con la rubrica “<strong>Motori in pillole</strong>” iniziamo a capire come tenere sotto controllo lo stato della propria batteria.</p></blockquote>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div><figcaption>Motori in Pillole: Lo stato della Batteria</figcaption></figure>



<h2><strong>Motori in pillole: lo strumento utile</strong></h2>



<p>Tenere sotto controllo lo <strong>stato della</strong> <strong>propria batteria</strong>
è utile per tenere la propria auto in salute e per evitare di rimanere con la vettura
in panne proprio a causa di una batteria scarica. Per fare questa operazione,
però, è necessario l’utilizzo di uno strumento: il multimetro, meglio conosciuto
col nome di “<strong>Multitester</strong>”. Il multimetro, quindi, è uno strumento di
misura di grandezze elettriche che integra diverse funzioni, definite
&#8220;campi di misura&#8221;, in un&#8217;unica unità. Si presenta come una scatola
dotata di una finestra di lettura (quadrante analogico a indice mobile oppure
display digitale), uno o più comandi posti sul pannello frontale e almeno due
boccole elettriche a cui collegare le sonde di misura (cavetti di diverso
colore, terminanti con puntali ad impugnatura isolata).</p>



<h3><strong>Multimetro: come utilizzarlo</strong></h3>



<p>Preso lo strumento, bisogna utilizzarlo seguendo però una “regola
d’oro”: questa operazione di controllo deve essere fatta sempre a motore freddo.
Fatto questo, ecco i passi per usare il multimetro:</p>



<ul><li><strong>Prendere</strong> i cavi dello strumento
collegandoli ai poli della batteria. Cavo rosso per il polo positivo e cavo
nero per quello negativo.</li><li>A questo bisogna <strong>scegliere</strong> il tipo di
batteria che si va a testare (possiamo, infatti, trovarci di fronte ad una batteria
di avviamento, una batteria fb oppure una a gel)</li><li><strong>Scegliere</strong> di misurare la corrente continua
(indicata sul tester con una lettera V seguita da una lineetta.</li><li><strong>Impostare</strong> la misurazione sui 12 volt ed
aspettare che il multimetro ci dia un valore</li></ul>



<h4><strong>Come capire lo stato della propria batteria</strong></h4>



<p>Una volta ottenuto un valore dal <strong>tester</strong> (nella
misurazione sui 12 volt), possiamo capire lo stato della nostra batteria: </p>



<ul><li>una <strong>batteria in buona salute</strong> misura tra i
12.7 e i 13 volt. &nbsp;</li><li>Una <strong>batteria più usurata</strong> potrebbe
registrare valori leggermente inferiori a quelli citati prima</li><li>Nel caso in cui, invece, la <strong>batteria</strong>
faccia registrare valori ampiamente sotto i 12 volt allora bisognerà procedere
quanto prima alla sua sostituzione per evitare futuri problemi e possibili
blocchi dell’auto per la mancata corrente dalla batteria.</li></ul>
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