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	<title>Happy Motors</title>
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		<title>Bollo auto, prorogato il termine per il pagamento ma non dappertutto</title>
		<link>https://www.happymotors.it/bollo-auto-prorogato-il-termine-per-il-pagamento-ma-non-dappertutto.html</link>
				<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 16:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Con il lockdown, infatti, per agevolare gli utenti, le regioni hanno prorogato i termini di pagamento della tassa più importante per gli automobilisti, il bollo auto. Quindi, con il persistere dell&#8217;emergenza, in alcuni casi la scadenza è stata ulteriormente differita. Bollo auto, cos&#8217;è e quanto è importante Il bollo auto, spesso definito anche come il [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Con il <strong>lockdown</strong>, infatti, per agevolare gli utenti, le regioni hanno prorogato i termini di pagamento della tassa più importante per gli automobilisti, il bollo auto. Quindi, con il persistere dell&#8217;emergenza, in alcuni casi la scadenza è stata ulteriormente differita.</p></blockquote>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Auto-2-1-1024x683.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Auto-2-1-1024x683.jpg"/></figure>



<h2 id="block-8b76502f-3faf-4e57-8119-bb7e46afbf88">Bollo auto, cos&#8217;è e quanto è importante</h2>



<p>Il bollo auto, spesso definito anche come il &#8220;calcolo della tassa regionale automobilistica&#8221; è un tributo regionale il cui versamento spetta a tutti i possessori di un&#8217;auto indicati dal <strong>Pubblico Registro Automobilistico</strong>. Il bollo deve perciò essere pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili provvisti di assicurazione auto, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o meno.</p>



<p><strong>L&#8217;importo</strong> dovuto dipende dalla potenza del veicolo, espressa in kW oppure in cavalli, e dal suo impatto ambientale. Ogni regione italiana ha dei parametri di riferimento, perciò l&#8217;ammontare del tributo da versare annualmente può variare da una regione all&#8217;altra. L&#8217;automobilista può verificare quanto dovrà pagare ed entro quale data consultando lo strumento di calcolo online messo a disposizione dall&#8217;ACI o dall&#8217;Agenzia delle Entrate. Il bollo auto può essere pagato presso un ufficio postale, l&#8217;ACI, un&#8217;agenzia di pratiche automobilistiche, le tabaccherie Lottomatica e, in alcune regioni, anche online.</p>



<h2 id="block-567813c3-026b-477f-b224-fec57eab10dc">I nuovi termini del prorogato pagamento del bollo auto</h2>



<p>La durata delle proroghe varia, anche di molto, da regione a regione. Così mentre i <strong>termini di pagamento</strong> del bollo auto sono spirati alla fine dello scorso luglio nella maggior parte del Paese, per versare l&#8217;imposta c&#8217;è ancora qualche settimana di tempo in alcune regioni.</p>



<h2 id="block-be4fb582-ec57-403d-bbe7-0de442cc1952">Dove si può ancora pagare senza mora</h2>



<p><strong>Domanda sorge spontanea</strong>: quali sono le regioni che hanno prorogato il termine per il pagamento del bollo auto? Ecco, quindi, nel dettaglio le regioni in cui il bollo auto in scadenza può ancora essere versato senza sanzioni da ravvedimento ed interessi:</p>



<ul><li><strong>Campania</strong>: qui le proroghe disposte sono state due. Inizialmente, infatti, i termini di pagamento del bollo in scadenza tra il 1 giugno 2020 e il 31 agosto erano stati differiti al 31/05/2020. E&#8217; quindi intervenuta un&#8217;ulteriore proroga che ha dilatato la scadenza del pagamento fino al prossimo 30 settembre 2020.</li><li><strong>Sicilia</strong>: per i pagamenti in scadenza tra marzo e tutto ottobre 2020, il termine è stato spostato al 30 dicembre 2020.</li><li><strong>Lombardia</strong>: per i pagamenti in scadenza tra marzo e tutto settembre 2020, termini prorogati fino al prossimo 31 ottobre per chi ha il domicilio sul territorio lombardo.</li></ul>
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										</item>
		<item>
		<title>Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi</title>
		<link>https://www.happymotors.it/il-nuovo-ecobonus-auto-per-il-2020-tra-beneficiari-e-vantaggi.html</link>
				<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 09:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il nuovo ecobonus per le auto di questo 2020 si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo Conte più usufruite e richieste. Il&#160;nuovo ecobonus auto per il 2020, un vero successo. Composto da incentivi per comprare alcune categorie di veicoli capaci di far risparmiare diverse migliaia di euro al consumatore, l’ecobonus si sta dimostrando [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p> Il nuovo ecobonus per le auto di questo 2020 si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo Conte più usufruite e richieste.</p></blockquote>



<p>Il&nbsp;<strong>nuovo ecobonus auto per il 2020</strong>, un vero successo. Composto da incentivi per comprare alcune categorie di veicoli capaci di far risparmiare diverse migliaia di euro al consumatore, l’ecobonus si sta dimostrando una delle misure ideate dal governo più usufruite e richieste.</p>



<h2>Il nuovo ecobobonus auto 2020, cos’è?</h2>



<p>L’ecobonus 2020 è una misura prevista dalla&nbsp;<strong>Legge di Bilancio 2019</strong>&nbsp;per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Un’iniziativa che si contestualizza nel più ampio indirizzo europeo che punta a ridurre le emissioni dannose per salvaguardare l’ambiente. In quest’ottica,&nbsp;<strong>l’ecobonus 2020</strong>&nbsp;si integra alle norme dell’Unione Europea sul tema. È quindi un incentivo con obiettivi ecologici.</p>



<p>I&nbsp;<strong>consumatori&nbsp;</strong>hanno tempo fino alla fine dell’anno per fare richiesta e inoltrare la prenotazione dell’ecobonus sul sito del ministero&nbsp;<a href="http://ecobonus.mise.gov.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ecobonus.mise.gov.it</a>. Tuttavia, tale incentivo è usufruibile solo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Auto-2-1-1024x683.jpg" alt="Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi" class="wp-image-108103"/></figure>



<h2>Quanto è possibile risparmiare utilizzando l’ecobonus auto?</h2>



<p>L’importo massimo di 8.000 euro di «<strong>sconto</strong>» viene applicato sull’acquisto di veicoli previa rottamazione, mentre l’importo scende fino a un massimo di 5.000 euro per chi compra senza effettuare la rottamazione. Viene stabilito, inoltre, che il venditore possa applicare fino a 2.000 euro di sconto aggiuntivo al prezzo di listino.&nbsp;<strong>Di conseguenza</strong>, è possibile risparmiare fino a 10.000 euro qualora si avesse la possibilità di rottamare la propria auto.</p>



<p>Sul fronte&nbsp;<strong>categoria L&nbsp;</strong>(ciclomotori e motoveicoli), gli importi variano: in caso di rottamazione l’importo dell’ecobonus arriva fino a un massimo di 4.000 euro e comunque non superiore del 40% rispetto al prezzo di acquisto del nuovo veicolo. 3.000 euro massimo di bonus, invece, nel caso sia assente la rottamazione, e comunque non oltre il 30% del prezzo di acquisto.</p>



<h2>Quali veicoli si possono comprare con l’ecobonus</h2>



<p>Non esiste alcuna&nbsp;<strong>lista ufficiale divulgata dal MISE</strong>&nbsp;che, tuttavia, ha reso noto quali siano i requisiti che i veicoli devono rispettare per permettere al consumatore di godere degli incentivi auto legati all’ecobonus.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>veicolo&nbsp;</strong>nuovo deve essere a basse emissioni e appartenere alla categoria M1 (per ciclomotori le informazioni sono disponibili di seguito), insieme a veicoli Euro 6 con emissioni C02 61/110 g/km – purché, quest’ultime, non abbiamo un prezzo di listino superiore a 40.000 euro.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Ricarica-auto-elettrica-1024x681.jpg" alt="Il nuovo ecobonus auto per il 2020, tra beneficiari e vantaggi" class="wp-image-107319"/></figure>



<p>Di seguito i requisiti che l’auto nuova deve avere per dare accesso all’ecobonus:</p>



<ul><li>l’auto deve essere nuova;</li><li>le emissioni CO2 non devono superare i 110 g/km;</li><li>l’immatricolazione deve avvenire in Italia nel periodo compreso dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020;</li><li>il prezzo da listino (compresi messa in strada, optional e al netto di IVA) deve essere inferiore ai 50.000 euro per veicoli con emissioni CO2 tra 0-20 e 21 – 60 g/km;</li><li>il prezzo da listino (compresi messa in strada, optional e al netto di IVA) deve essere inferiore ai 40.000 per i veicoli di fascia 61 -110 g/km;<br>omologazione non inferiore a Euro 6 di ultima generazione per i veicoli con emissione compresa nella fascia 61-110 g/km;<br>per le auto immatricolate;</li><li>il veicolo può anche essere a trazione elettrica.</li></ul>
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		<title>Cala il mercato delle auto usate, arrivano i primi segnali di ripresa</title>
		<link>https://www.happymotors.it/cala-il-mercato-delle-auto-usate-arrivano-i-primi-segnali-di-ripresa.html</link>
				<pubDate>Thu, 21 May 2020 16:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il lockdown ha avuto un impatto diretto sull’andamento di molti settori, tra cui quello automotive, anche se si vedono i primi segnali di ripresa nel mercato dell’usato. Secondo l’Osservatorio di AutoScout24 (www.autoscout24.it) -il principale portale in Europa di annunci di auto e moto-,su base dati ACI, in Campania nel I semestre 2020, rispetto allo stesso [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Il lockdown ha avuto un impatto diretto sull’andamento di molti settori, tra cui quello automotive, anche se si vedono i primi segnali di ripresa nel mercato dell’usato. </p></blockquote>



<p>Secondo l’<strong>Osservatorio</strong> di <strong>AutoScout24 </strong>(<a href="http://www.autoscout24.it/">www.autoscout24.it</a>) -il principale portale in Europa di annunci di auto e moto-,su base dati <strong>ACI</strong>, in <strong>Campania</strong> nel I semestre 2020, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i passaggi di proprietà di auto usate sono diminuiti del <strong>-26,5% </strong>(a livello nazionale è del -30,6%), raggiungendo <strong>108.697 </strong>atti. In fase post lockdown arrivano però i primi segnali positivi, con il mese di giugno che ha visto crescere i passaggi di proprietà nella regione del +17,9%. Nel I semestre la regione si posiziona al <strong>3° posto</strong> in Italia per numerosità, ma se si confrontano i dati con la popolazione residente maggiorenne la Campania si classifica al <strong>6° posto assoluto</strong> con <strong>231,4 passaggi netti</strong> ogni 10mila abitanti.</p>



<p>La classifica delle province per numero di passaggi di proprietà vede in testa <strong>Napoli</strong> con 55.718 atti (-26,4%), seguita da <strong>Salerno</strong> con 21.109 (-27,8%), <strong>Caserta </strong>con 18.895 (-23,9%), <strong>Avellino </strong>con 7.764 (-27,8%) e <strong>Benevento </strong>con 5.211 (-30,3%).</p>



<p>Rispetto alla popolazione residente maggiorenne la situazione si trasforma: prima <strong>Caserta</strong> con 254,7 passaggi ogni 10mila abitanti, seguita da <strong>Salerno</strong> (233,1), <strong>Napoli </strong>(225,9), <strong>Benevento</strong> (224,5), e, fanalino di coda, <strong>Avellino </strong>(221,6).</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/07/Auto-1-1024x683.jpg" alt="Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Auto-1-1024x683.jpg"/></figure>



<p><strong>Cosa hanno cercato i campani nei primi sei mesi dell’anno?</strong></p>



<p>Nell’usato il diesel continua a essere l’alimentazione preferita: secondo l’ACI, il 49,5% dei passaggi di proprietà sono relativi a vetture a gasolio e il 62% delle richieste totali ricevute da AutoScout24 riguardano questa alimentazione.</p>



<p>Per quanto attiene il mercato delle auto ibride ed elettriche si è ancora agli inizi, come attestano sia i dati ACI (solo lo 0,3% dei passaggi di proprietà riguardano auto ibride ed elettriche), sia i dati di AutoScout24 (0,8% delle richieste totali).</p>



<p>Per quanto riguarda i modelli più richiesti in regione vince in assoluto la <strong>Fiat Panda</strong>,ma se si prendono in considerazione solo le vetture “più ecologiche” troviamo tra le ibride la <strong>Audi Q8</strong> e tra le elettriche la <strong>Tesla Model S</strong>.</p>



<p><strong>Cosa accade sul fronte dei prezzi delle auto in offerta sul mercato</strong>?</p>



<p>Il <strong>prezzo medio di vendita</strong> si attesta, in generale, a <strong>€ 12.770</strong>, un dato inferiore alla media nazionale (€14.400). Per acquistare una vettura, la provincia “più cara” è <strong>Caserta </strong>con<strong> €14.130. </strong>Seguono<strong> Salerno </strong>(€12.820), <strong>Napoli </strong>(€12.390), <strong>Avellino </strong>(€12.380) e la “più economica”<strong> Benevento</strong> con€12.320.</p>



<p>I prezzi salgono se si considerano le vetture usate elettriche (€ 16.420) o ibride (€ 30.520).</p>



<p><strong>Qual è l’età media delle vetture proposte?</strong> Rispetto allo scorso anno la situazione è sostanzialmente stabile, passando da 7,3 anni agli attuali 7,2 anni.</p>



<p><em>“Dopo le incertezze dovute al lockdown, i dati emersi dall&#8217;ultimo Osservatorio di AutoScout24 confermano come in tema di mobilità l’auto privata resti il mezzo più usato dagli italiani per i propri spostamenti &#8211; </em><strong>afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 </strong><em>&#8211; Il diesel rimane l’alimentazione preferita per chi sceglie un’auto usata. La crescita di elettrico e ibrido, spinta dagli incentivi, riguarda principalmente il mercato del nuovo, e solo nel futuro prossimo sarà tangibile anche nel mercato dell&#8217;usato. Resta importante promuovere il rinnovo del parco circolante con vetture più recenti, e anche su questo fronte l&#8217;usato può avere un ruolo fondamentale.”</em></p>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>Regione</strong></td><td><strong>Passaggi netti I sem. 2020</strong></td><td><strong>Var. % Passaggi netti I sem. 2020 / I sem. 2019</strong></td><td><strong>Passaggi proprietà I sem. 2020 ogni 10mila residenti (oltre i 18 anni)</strong></td><td><strong>Prezzo&nbsp; medio auto in vendita I sem. 2020</strong></td><td><strong>Età media auto in vendita&nbsp; I sem. 2020</strong></td><td><strong>% Richieste diesel su totale I sem. 2020</strong></td></tr><tr><td><strong>LOMBARDIA</strong></td><td><strong>167.205</strong></td><td><strong>-31,3%</strong></td><td><strong>201,3</strong></td><td><strong>14.950 €</strong></td><td><strong>8,0</strong></td><td><strong>52%</strong></td></tr><tr><td><strong>LAZIO</strong></td><td><strong>111.652</strong></td><td><strong>-32,0%</strong></td><td><strong>228,9</strong></td><td><strong>13.640 €</strong></td><td><strong>7,7</strong></td><td><strong>55%</strong></td></tr><tr><td><strong>CAMPANIA</strong></td><td><strong>108.697</strong></td><td><strong>-26,5%</strong></td><td><strong>231,4</strong></td><td><strong>12.770 €</strong></td><td><strong>7,2</strong></td><td><strong>62%</strong></td></tr><tr><td><strong>SICILIA</strong></td><td><strong>97.002</strong></td><td><strong>-23,8%</strong></td><td><strong>236,6</strong></td><td><strong>13.350 €</strong></td><td><strong>8.9</strong></td><td><strong>60%</strong></td></tr><tr><td><strong>VENETO</strong></td><td><strong>85.990</strong></td><td><strong>-31,8%</strong></td><td><strong>211,5</strong></td><td><strong>16.640 €</strong></td><td><strong>7,1</strong></td><td><strong>59%</strong></td></tr><tr><td><strong>PIEMONTE</strong></td><td><strong>82.124</strong></td><td><strong>-34,3%</strong></td><td><strong>224,3</strong></td><td><strong>13.400 €</strong></td><td><strong>8,0</strong></td><td><strong>54%</strong></td></tr><tr><td><strong>PUGLIA</strong></td><td><strong>80.367</strong></td><td><strong>-27,4%</strong></td><td><strong>241,2</strong></td><td><strong>12.420 €</strong></td><td><strong>8,6</strong></td><td><strong>70%</strong></td></tr><tr><td><strong>EMILIA ROMAGNA</strong></td><td><strong>77.680</strong></td><td><strong>-32,6%</strong></td><td><strong>209,1</strong></td><td><strong>14.900 €</strong></td><td><strong>8,2</strong></td><td><strong>56%</strong></td></tr><tr><td><strong>TOSCANA</strong></td><td><strong>60.835</strong></td><td><strong>-32,8%</strong></td><td><strong>194,0</strong></td><td><strong>15.370 €</strong></td><td><strong>8,1</strong></td><td><strong>56%</strong></td></tr><tr><td><strong>CALABRIA</strong></td><td><strong>33.767</strong></td><td><strong>-27,6%</strong></td><td><strong>209,6</strong></td><td><strong>11.880 €</strong></td><td><strong>9.4</strong></td><td><strong>63%</strong></td></tr><tr><td><strong>SARDEGNA</strong></td><td><strong>32.195</strong></td><td><strong>-30,4%</strong></td><td><strong>230,1</strong></td><td><strong>12.990 €</strong></td><td><strong>9,2</strong></td><td><strong>50%</strong></td></tr><tr><td><strong>MARCHE</strong></td><td><strong>25.744</strong></td><td><strong>-31,3%</strong></td><td><strong>201,6</strong></td><td><strong>13.800 €</strong></td><td><strong>9,3</strong></td><td><strong>54%</strong></td></tr><tr><td><strong>LIGURIA</strong></td><td><strong>24.348</strong></td><td><strong>-30,5%</strong></td><td><strong>183,7</strong></td><td><strong>11.850 €</strong></td><td><strong>9.1</strong></td><td><strong>49%</strong></td></tr><tr><td><strong>TRENTINO &#8211; ALTO ADIGE</strong></td><td><strong>23.950</strong></td><td><strong>-42,7%</strong></td><td><strong>276,7</strong></td><td><strong>16.090 €</strong></td><td><strong>7.6</strong></td><td><strong>58%</strong></td></tr><tr><td><strong>ABRUZZO</strong></td><td><strong>23.895</strong></td><td><strong>-28,9%</strong></td><td><strong>217,0</strong></td><td><strong>13.220 €</strong></td><td><strong>9,5</strong></td><td><strong>58%</strong></td></tr><tr><td><strong>FRIULI &#8211; VENEZIA GIULIA</strong></td><td><strong>23.057</strong></td><td><strong>-29,8%</strong></td><td><strong>224,7</strong></td><td><strong>16.110 €</strong></td><td><strong>7,3</strong></td><td><strong>62%</strong></td></tr><tr><td><strong>UMBRIA</strong></td><td><strong>17.403</strong></td><td><strong>-31,8%</strong></td><td><strong>235,1</strong></td><td><strong>14.930 €</strong></td><td><strong>8.2</strong></td><td><strong>64%</strong></td></tr><tr><td><strong>BASILICATA</strong></td><td><strong>10.146</strong></td><td><strong>-28,7%</strong></td><td><strong>214,2</strong></td><td><strong>12.400 €</strong></td><td><strong>9,1</strong></td><td><strong>69%</strong></td></tr><tr><td><strong>MOLISE</strong></td><td><strong>6.101</strong></td><td><strong>-29,2%</strong></td><td><strong>234,7</strong></td><td><strong>14.560 €</strong></td><td><strong>8,4</strong></td><td><strong>64%</strong></td></tr><tr><td><strong>VALLE D&#8217;AOSTA</strong></td><td><strong>2.393</strong></td><td><strong>-39,0%</strong></td><td><strong>229,2</strong></td><td><strong>12.500 €</strong></td><td><strong>8,0</strong></td><td><strong>50%</strong></td></tr><tr><td><strong>ITALIA</strong></td><td><strong>1.094.551</strong></td><td><strong>-30,6%</strong></td><td><strong>218,6</strong></td><td><strong>14.400 €</strong></td><td><strong>8,0</strong></td><td><strong>56%</strong></td></tr></tbody></table>



<p>Fonte: elaborazione <strong>Centro Studi di AutoScout24 </strong>sia sui passaggi di proprietà forniti dall’ACI, sia su dati interni dell’azienda.<br></p>
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		<item>
		<title>Mercato auto: un nuovo strumento per la  valutazione dell&#8217;usato</title>
		<link>https://www.happymotors.it/mercato-auto-un-nuovo-strumento-per-la-valutazione-dellusato.html</link>
				<pubDate>Mon, 18 May 2020 15:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.happymotors.it/?p=3900</guid>
				<description><![CDATA[<p>A partire dal 2008 uno dei trend del mercato automobilistico italiano ha visto una rilevante crescita della compravendita di veicoli usati, basti pensare che attualmente per ogni auto nuova ne vengono vendute 1,6 usate. I fattori che hanno alimentato questa crescita sono fondamentalmente due: da una parte la crisi economica, dall’altra il fatto che le [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote"><p>A partire dal 2008 uno dei trend del mercato automobilistico italiano ha visto una rilevante crescita della compravendita di <strong>veicoli usati</strong>, basti pensare che attualmente per ogni auto nuova ne vengono vendute 1,6 usate. </p></blockquote>



<p>I fattori che hanno alimentato questa crescita sono fondamentalmente due: da una parte la crisi economica, dall’altra il fatto che le case automobilistiche hanno spinto molto in termini di innovazione, portando in molti casi a modelli sottoposti ad aggiornamenti continui con obsolescenza precoce dei veicoli. Entrambi i fattori hanno portato molti automobilisti a vedere la scelta di una <strong>vettura di seconda mano</strong> come un buon compromesso tra qualità e risparmio.</p>



<h2 id="block-21bc7768-6f2a-443a-9a0e-2a2876dafde4">Mercato dell&#8217;auto: come valutare l&#8217;usato</h2>



<p>In questo contesto il passaggio di mano tra privati resta il modo più vantaggioso per vendere la propria vettura pur non essendoci le classiche garanzie della vendita/acquisto tramite concessionaria. Senza intermediazioni si può aumentare il <strong>margine di guadagno</strong> non alzando i prezzi, con vantaggi per acquirenti e venditori. Proprio per offrire una garanzia in più anche in situazioni di questo tipo, automobile.it ha realizzato lo strumento di valutazione auto semplice e completamente gratuito per ottenere la corretta quotazione del proprio veicolo usato.</p>



<p>Per stabilire il valore di un’auto usata ci si basa sulle informazioni principali della vettura: marca, modello, motorizzazione, anno di produzione e chilometri percorsi. Ci sono poi altri parametri che contribuiscono alla determinazione della <strong>valutazione di un’auto usata</strong>: lo stato della carrozzeria, gli optional, l’usura dell’abitacolo, i tagliandi e la manutenzione influiscono anche in modo rilevante sul valore finale di una vettura. In particolare, la quotazione della vettura è eseguita prendendo in considerazione diverse variabili che, unite, restituiscono quello che è considerato il valore medio corretto di ogni auto. </p>



<p>Oltre a marca e modello si devono inserire anche l’alimentazione (diesel, benzina, ibrida, a gas o elettrica che sia), il tipo di trasmissione – automatica o manuale – la potenza espressa in cavalli e, naturalmente, l’<strong>anno di immatricolazione</strong> e il chilometraggio. A questo punto la quotazione avviene confrontando l’auto con veicoli simili presenti su automobile.it. La valutazione restituisce non solo un valore “medio”, ma anche una forbice che stabilisce un minimo e un valore massimo verso il quale ogni auto di quella marca e modello, di quell’anno e con quel chilometraggio può tendere a seconda che abbia una carrozzeria perfetta o i classici segni del tempo, in base a come è stato tenuto l’abitacolo e tenendo conto degli optional presenti, delle condizioni meccaniche e degli interventi di manutenzione.</p>



<p><a href="http://anws.co/bKblK/%7bb896be2b-7140-4a28-96bc-71f7bd12ae0b%7d">Automobile.it</a>, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, lancia un nuovo strumento per la <a href="http://anws.co/bKblL/%7bb896be2b-7140-4a28-96bc-71f7bd12ae0b%7d">valutazione auto</a> disponibile sul portale per calcolare il <strong>valore di un veicolo usato</strong> in tempo reale. In questo modo ogni utente in pochi click può conoscere il valore della propria automobile compilando sette semplici campi inerenti le caratteristiche del veicolo.<br></p>
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		<title>Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione</title>
		<link>https://www.happymotors.it/grandinate-estive-protezione-auto-tutela-e-costi-di-riparazione.html</link>
				<pubDate>Fri, 15 May 2020 09:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Grandinate estive: l&#8217;incubo di molti automobilisti. Questi fenomeni atmosferici possono arrecare grossi danni alle vetture per i quali esistono coperture assicurative specifiche. L’estate 2020 è attesa con ansia ma il meteo sembra un pò farsi beffa di tutti gli italiani pronti a uscire dopo il lockdown con un maltempo persistente. Temporali e&#160;grandinate estive&#160;sembrano ancora dietro [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Grandinate estive: l&#8217;incubo di molti automobilisti. Questi fenomeni atmosferici possono arrecare grossi danni alle vetture per i quali esistono coperture assicurative specifiche.<br> </p></blockquote>



<p>L’estate 2020 è attesa con ansia ma il meteo sembra un pò farsi beffa di tutti gli italiani pronti a uscire dopo il lockdown con un maltempo persistente. Temporali e&nbsp;<strong>grandinate estive</strong>&nbsp;sembrano ancora dietro l’angolo, proprio per questo&nbsp;<a href="http://anws.co/bJaf0/%7bc3390c21-121e-424a-872f-0bd27fd16707%7d">automobile.it</a>, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, ha realizzato una piccola guida in tre punti per capire come proteggere l’auto, come tutelarla e l’entità di eventuali costi di riparazione dovuti a questo fenomeno atmosferico che in estate e in primavera rischia di causare problemi specialmente a chi non dispone di un parcheggio coperto.</p>



<p>In generale le&nbsp;<strong>intemperie</strong>&nbsp;mettono a dura prova la resistenza della carrozzeria della propria vettura. La grandine è uno degli elementi più dannosi per la purezza delle linee dato che, in occasione di precipitazioni particolarmente violente, si rischia di ritrovare una macchina sfigurata da numerose ammaccature. Proprio per questo la grandine auto è uno degli incubi maggiori di ogni automobilista. Chi, infatti, non ha la possibilità di posteggiare la propria vettura in un luogo coperto, o non ha preso le dovute precauzioni proteggendola con un telo specifico, rischia di trovare la carrozzeria seriamente danneggiata o con parecchi graffi all’auto.</p>



<p>Per tutelarsi è possibile ricorrere a un&nbsp;<strong>assicurazione</strong>&nbsp;contro eventi naturali e atmosferici o, con un minore investimento acquistare un telo copriauto antigrandine.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine-1024x680.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105923"/><figcaption>Close up on damaged car because of hail</figcaption></figure>



<h2>L’assicurazione&nbsp;contro le grandinate estive</h2>



<p>Per evitare di dover&nbsp;<strong>pagare un conto salato</strong>&nbsp;dal carrozziere si può inserire nella propria RC Auto la garanzia accessoria degli eventi naturali. A seguito del pagamento di un prezzo superiore del premio assicurativo annuale, la compagnia provvederà a risarcire l’assicurato per i danni materiali e diretti, causati al veicolo dagli eventi naturali presenti tra le condizioni di polizza.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine1-1024x683.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105922"/><figcaption>Close up of hail on windshield, country road in the background.</figcaption></figure>



<p>L’assicurazione contro eventi naturali, per esempio, copre i&nbsp;<strong>danni materiali</strong>&nbsp;e diretti causati da grandine e ghiaccio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, mareggiate, frane e altro</p>



<p>Controllate scrupolosamente le&nbsp;<strong>clausole contrattuali</strong>, alcune ipotesi di danneggiamento dovute ad imperizia dell’assicurato comportano l’esclusione dal risarcimento. Riscontrati i danni grandine auto si dovrà denunciare l’evento alla propria assicurazione. Questa incaricherà un perito per visionare il mezzo e redigere una stima dei danni e dei costi di riparazione. Per velocizzare la pratica potete includere nella denuncia un preventivo di parte, redatto dal vostro carrozziere di fiducia ed allegare anche le foto dell’auto danneggiata, oltre alle prove dell’avvenuto evento.</p>



<h3>Come proteggere l’auto dalla grandine</h3>



<figure class="wp-block-image"><img src="https://www.cinquecolonne.it/wp-content/uploads/2020/06/grandine2-1024x683.jpg" alt="Grandinate estive: protezione auto, tutela e costi di riparazione" class="wp-image-105921"/><figcaption>Large hail ice balls on car hood after heavy summer storm</figcaption></figure>



<p>Se non si vuole investire una somma ulteriore per la copertura assicurativa per le grandinate estive, è possibile proteggere la vettura con dei teli specifici. Sono numerose le alternative presenti in commercio, adatte a tutte le tasche. La più dispendiosa è denominata&nbsp;<strong>hail protector</strong>&nbsp;ed è un telo antigrandine per auto elettrico che si gonfia proteggendo la carrozzeria. Grazie ad una specifica app che segnala in tempo reale il rischio di grandine, si può preventivamente gonfiare il telo e tutelare la vettura.&nbsp;<strong>I prezzi di partenza sono di circa 100 €.</strong></p>



<p>Se si vuole risparmiare ed utilizzare la fantasia si può proteggere la carrozzeria con un&nbsp;<strong>telo pluriball</strong>. Posizionando più strati di questo materiale, sia sulla parte superiore che sulla fiancata della vettura, si possono minimizzare gli effetti dannosi della grandine di medie dimensioni. Una volta impacchettata l’auto con il pluriball si può procedere nel posizionare un classico telo protettivo per tenere il tutto unito.</p>



<h4><strong>Il costo delle riparazioni</strong></h4>



<p>La grandine oltre a deturpare la carrozzeria della vettura rischia di creare danni che comportano elevati costi di riparazione. Prima di rifiutare o una&nbsp;<strong>polizza assicurativa specifica</strong>&nbsp;è importante essere consapevoli che il prezzo di riparazione per piccoli danni in zone facilmente accessibili varia da 30 a 45 euro, mentre la riparazione di ammaccature più importanti possono costare anche 75 o 80 euro.</p>



<p>Inoltre, se ai danni alla carrozzeria si aggiungono anche quelli al parabrezza o al lunotto, l’esborso potrebbe essere molto più consistente,&nbsp; tra i 150 e i 300 euro, per l’acquisto del nuovo componente.<br></p>
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		<title>Sanificazione auto: cinque consigli per igienizzare il proprio veicolo</title>
		<link>https://www.happymotors.it/sanificazione-auto-cinque-consigli-per-igienizzare-il-proprio-veicolo.html</link>
				<pubDate>Tue, 12 May 2020 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[s.lico@avcommunication.it]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Piano piano, l’Italia va verso la riapertura ma non dobbiamo dimenticare regole e attenzioni particolari soprattutto nella sanificazione della nostra auto. In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. La corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto non fa eccezione, soprattutto [&#8230;]</p>
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<blockquote class="wp-block-quote"><p>Piano piano, l’Italia va verso la riapertura ma non dobbiamo dimenticare regole e attenzioni particolari soprattutto nella sanificazione della nostra auto.<br> </p></blockquote>



<p>In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. La corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto non fa eccezione, soprattutto se si è costretti a continuare a guidare per motivi di lavoro o altre necessità.</p>



<p>Lavare l’auto non è sufficiente, per cui è legittimo chiedersi come si fa a igienizzare a fondo la propria vettura? automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, con l’aiuto di Giuseppe Quagliata, Operations Manager di <a href="http://anws.co/bIffN/%7b203d9fb1-9a55-4b77-878c-02c00b80a2af%7d">Wash Out</a>, società specializzata nell’attività di lavaggio auto, fornisce 5 utili consigli.</p>



<h2><strong>L’importanza della sanificazione dell&#8217;auto e dei mezzi di trasporto privati</strong></h2>



<p>Secondo i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive, la diffusione avviene principalmente da persona a persona ed esiste un rischio molto più basso di contrarre il virus attraverso il contatto indiretto.</p>



<p>In ogni caso, in un momento in cui è fondamentale ogni misura volta a rallentare la diffusione, anche l’attenzione per l’igiene dei mezzi di trasporto gioca un ruolo primario. Ciò vale in modo particolare per auto dove si trovano passeggeri non dello stesso nucleo familiare: “<em>in questi casi è molto importante rivolgersi a dei professionisti per una prima decontaminazione della vettura. Dopo una decontaminazione infatti, sarà poi più facile procedere con periodiche purificazioni della vettura in modalità fai-da-te”.</em></p>



<h2><strong>Da dove partire per la sanificazione dell&#8217;auto? Cambio e volante</strong></h2>



<p>La prima cosa da fare quando ci si appresta autonomamente a igienizzare l’interno dell’auto è indossare guanti e mascherina. Solo a quel punto si può procedere alla sanificazione dell’abitacolo con prodotti disinfettanti. Per prima cosa ci si deve dedicare alla pulizia delle zone che si toccano più frequentemente come il volante e la leva del cambio.</p>



<p>Poi, si può passare con attenzione ai comandi del sistema multimediale, ai pannelli delle portiere, alle maniglie interne. A riguardo, conviene dare una passata anche all’esterno dell’auto, sia alle maniglie delle porte sia alla maniglia del portellone posteriore. L’ultima cosa di cui occuparsi sono tutti i rivestimenti interni, anche quelli meno facili da raggiungere.</p>



<p>“<em>Se possibile</em>&nbsp;– aggiunge Giuseppe Quagliata di Wash Out –&nbsp;<em>suggerirei sempre l’utilizzo di nebulizzatori per spruzzare il prodotto in maniera più diffusa sulle superfici. Inoltre, è consigliato lasciarlo agire per circa 30 secondi e poi procedere alla rimozione con il panno</em>”.</p>



<h2><strong>Sì ai disinfettanti, ma attenti alla candeggina</strong></h2>



<p>Tra i prodotti suggeriti e più utilizzati dalle aziende che fabbricano componentistica per gli interni delle auto ci sono i detergenti a base di alcol, apprezzati per la capacità di quest’ultimo di rimuovere efficacemente i germi. Altri disinfettanti utilizzabili sono quelli a base etanolo (“<em>preferire prodotti con concentrazioni non inferiori al 70%</em>”), cloro o candeggina.</p>



<p>Quest’ultimi, però, richiedono molta attenzione, tanto è vero che&nbsp;<em>“è sconsigliato l’utilizzo di prodotti con concentrazioni di cloro attivo superiori allo 0,1% e l’utilizzo di candeggina se non fortemente diluita</em>”.</p>



<p>Per via della potente azione chimica potrebbero sì eliminare i germi e i batteri, ma anche rovinare i materiali interni come le plastiche o le superfici più delicate.</p>



<h2><strong>Per ogni superficie il prodotto corretto</strong></h2>



<p>Da non usare, inoltre, prodotti a base di ammoniaca come quelli di colore blu per pulire i vetri che tendono a rompere il materiale vinilico del cruscotto, rendendolo appiccicoso quando sottoposto a calore e luce. Meglio, nel caso non si sia in possesso dei prodotti più adatti, preferire una semplice soluzione di acqua e sapone, che consente comunque di effettuare una buona igienizzazione dell’interno della vettura.</p>



<p>Lo stesso vale se ci sono rivestimenti in pelle: meglio usare prodotti specifici per non causare aloni o invecchiamento della superficie trattata e assicurarsi sempre di spruzzare il prodotto sul panno e non direttamente sui rivestimenti da trattare.</p>



<p><strong>Panni usa e getta</strong></p>



<p>Un ultimo consiglio va al tipo di panno con cui applicare il prodotto per sanificare l’ambiente. Infatti, per evitare rischi, conviene utilizzare un normalissimo rotolo di carta assorbente da casa usa e getta. Così, finite le operazioni, ci si libera di ogni oggetto. Alla fine, tolti guanti e mascherina, bisogna ricordarsi di lavare a fondo le mani e il gioco è fatto.</p>



<p>Come suggerisce Wash Out inoltre: “<em>Per concludere la procedura di purificazione della vettura suggeriamo l’acquisto e l’utilizzo di un igienizzante spray con azione biocida per l’impianto di condizionamento della vettura</em>”. E, a pensarci bene, anche quando la quarantena sarà finita, non sarebbe male ogni tanto pulire a fondo la propria auto.<br></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it/sanificazione-auto-cinque-consigli-per-igienizzare-il-proprio-veicolo.html">Sanificazione auto: cinque consigli per igienizzare il proprio veicolo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.happymotors.it">Happy Motors</a>.</p>
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